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Parchi e riserve naturali
Primo per estensione, tra le aree protette regionali, il Parco dei Monti Simbruini, situato a ridosso della Valle dell’Aniene, offre scorci su foreste, pareti rocciose, valloni selvaggi ed ospita animali d’eccezione come l’orso, il lupo e l’aquila reale. Tra vette e pianori carsici qui la montagna mette in mostra molti dei suoi ambienti più suggestivi e riserva straordinarie sorprese di storia e cultura come i monasteri di Subiaco ricchi di opere d’arte legate alla fede e all’operosità di S.Benedetto, Cervara di Roma (1053 mt.) il più alto Comune della provincia e Monte Livata (1400 mt.), in estate frequentato luogo di villeggiatura e d’inverno paradiso degli sciatori. Natura meno aspra e più accessibile è quella del Parco dei Monti Lucretili, nell’area tiburtino-sublacense, alle porte di Roma, che ha come vetta più alta il Monte Pellecchia (1368 mt.) e le cui faggete costituiscono alcuni tra gli ambiti boschivi d’alto fusto di maggiore pregio dell’intera regione. Tra gli scorci più noti sono da evidenziare quelli del Parco dell’Appia Antica, dove la storia e la natura si fondono in un contesto unico, il Parco dei Castelli Romani, di Veio e di Bracciano-Martignano. Retaggio dell’attività di antichi vulcani sono anche i tufi della Valle del Treja dove i sentieri percorsi dai visitatori lungo le forre conducono a spettacolari salti d’acqua e tra le tombe di necropoli etrusche tra le più importanti d’Italia. Siamo nella valle del Tevere; qui, nella piana sinuosa formata dai detriti alluvionali, si trova anche la Riserva naturale di Nazzano-Tevere Farfa, la prima ad essere istituita, e, poco distante, l’inconfondibile e isolata altura del Monte Soratte. Le aree naturali protette sono autentiche, preziosissime oasi. Alla palude di Torre Flavia (Ladispoli) come alla riserva di Macchiatonda (S.Marinella) i profumi e i colori della duna sono uno spettacolo indimenticabile; non mancano zone sempreverdi di macchia mediterranea come, ad esempio, la riserva della Villa Borghese di Nettuno e né mancano sorprese di sorgenti sulfuree in riva al mare come alla riserva di Tor Caldara (Lavinio). Infine, il mondo della palude e delle zone umide, è rappresentato dalla riserva del Litorale romano e quella delle riserve marine dalle Secche di Tor Paterno.
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