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Una parte molto consistente della storia, della cultura, della identità della popolazione laziale...

Una parte molto consistente della storia, della cultura, della identità della popolazione laziale è racchiusa nella cospicua rete di percorsi della fede e della religiosità che si intrecciano su tutto il territorio regionale. I Santuari che costellano la provincia di Roma testimoniano lo stretto legame tra vita quotidiana e pratica religiosa che per secoli ha scandito l'evoluzione delle sue genti. Eremi francescani e abbazie benedettine completano il quadro e dimostrano come la ricerca di spiritualità fosse sempre accompagnata da uno sforzo continuo per migliorare le condizioni di lavoro e di vita così come recitava la regola benedettina "ora et labora". La visita alle abbazie e ai santuari acquista un significato particolare per i tanti contenuti simbolici che essi racchiudono: la pratica devozionale, il percorso che è, spesso, scoperta di luoghi e comunità, lo scambio di esperienze e conoscenze. Per tutti questi buoni motivi, ma non solo, vi invitiamo a visitare i luoghi della fede della provincia di Roma.

luoghi dello spirito - soul places Cominciamo il nostro itinerario dal luogo dove sono condensate le innumerevoli testimonianze della vita e delle opere di S.Benedetto. Siamo nella Valle dell'Aniene, nel Parco dei Monti Simbruini, l'area protetta più vasta del Lazio ed uno dei più grandi parchi naturali italiani, definita anche "Valle Santa" per il grande numero di edifici monastici. La gloria e la fama religiosa ed artistica del territorio sono legate alla fede e all'operosità di S.Benedetto e quindi a Subiaco (Km.74 da Roma) e ai suoi famosi monasteri. Il primo che si incontra è quello di S.Scolastica , con il campanile romanico, i tre meravigliosi chiostri e la ricchissima biblioteca. La parte più moderna del complesso è la facciata, ricostruita dopo i bombardamenti dell'ultima guerra, quella più antica è il campanile che risale al IX secolo. Poco oltre, addossato al Monte Taleo, ecco il monastero di S.Benedetto, un insieme massiccio di edifici che sorgono sopra nove alte arcate e sembra un miracolo che questo complesso, aggrappato com'è alla roccia, possa sostenersi. Le due chiese, sovrapposte e ricavate nella roccia, gli affreschi di scuola umbra e senese che contribuiscono a creare una mistica atmosfera e la grotta del Sacro Speco richiedono una visita accurata.

Sempre nella zona un'altra mèta di devoti pellegrinaggi è il Santuario della S.S.Trinità a Vallepietra (Km.96 da Roma), in parte scavato nella parete rocciosa del Monte Autore a 1300 mt.. Di grande suggestione è il pellegrinaggio al Santuario che si svolge la domenica dopo la Pentecoste. Dall'alto di un maestoso altare si celebra il "pianto delle zitelle" caratteristico rito in cui fanciulle in camicia bianca offrono una suggestiva rappresentazione della Passione di Cristo. Nel punto più stretto della Valle dell'Aniene, a 2 Km. da Vicovaro (Km.46 da Roma), in una zona già frequentata nel V secolo da eremiti, sorge il Convento di San Cosimato dove si possono ammirare affreschi del '400 ed una cappella in stile gotico con volta a crociera. Lasciata Vicovaro ci inoltriamo nella parte in cui la Valle dell'Aniene diventa più ampia ed abbiamo la possibilità di prendere due direzioni, una verso il Santuario di S.Anatolia a Gerano (Km.53 da Roma) mèta di numerosi pellegrinaggi e dove sono visibili resti di tombe romane del II secolo a.C., l'altra verso quello della Mentorella a Guadagnolo il paese più alto della provincia (1218 mt.). Il Santuario, curato dai Padri Resurrezionisti polacchi, è il più antico dedicato alla Madonna.

luoghi dello spirito - soul places Proseguiamo l'itinerario dirigendoci verso gli Altipiani di Arcinazzo e raggiungiamo Bellegra (Km.64 da Roma) situata tra le Valli del Sacco e dell'Aniene. A circa 2 Km. dall'abitato, in un luogo contrassegnato da un silenzio mistico c'è il Ritiro di S.Francesco che ospitò il Santo durante il pellegrinaggio verso Subiaco; i frati minori, ancora oggi, ospitano tutti coloro che sono alla ricerca di una pace interiore. Sempre nella Valle del Sacco troviamo il Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano (Km.47 da Roma). Particolarmente interessante una visita all'annesso museo di opere di arte sacra e al Ninfeo del Bramante. Da vedere, presso Palombara Sabina (Km.37 da Roma), l'Abbazia di S.Giovanni in Argentella, di fondazione basiliana e poi benedettina, periodo di cui rimangono resti architettonici e pittorici di particolare pregio, che si erge tra bellissimi oliveti, poco distante dall'abitato. Proseguendo il cammino alla ricerca dei luoghi della fede più significativi, giungiamo nella zona più nota della provincia: i Castelli Romani. Cominciamo dal Santuario del Divino Amore, sulla via Ardeatina, che, pur essendo situato ai margini della zona, merita una particolare menzione perchè, ogni anno, è mèta di più di un milione di pellegrini che vi si recano, a piedi, di notte, con la speranza di una grazia o di un miracolo. Ad 1 Km. da Ariccia (km. 27 da Roma) c'è il Santuario di S.Maria di Galloro il cui restauro fu affidato al Bernini. Il Santuario della Madonna del Tufo, vicino ad Ariccia, deve la sua costruzione ad un miracolo avvenuto nel medioevo. Si narra che un enorme masso staccatosi dal Monte Cavo sfiorò un passante e questi, in segno di riconoscenza per lo scampato pericolo, fece costruire una cappella dedicata alla Madonna. L'Abbazia di S.Nilo a Grottaferrata (km.21 da Roma) è l'unico luogo di culto di rito greco ortodosso della provincia ed è stata fondata intorno al 1004 dai monaci basiliani calabresi Nilo e Bartolomeo. Il complesso, situato all'interno di un grandioso castello, è composto dal Palazzo abbaziale, la tipografia, un borgo ed un giardino opera del Sangallo e dalla basilica abbaziale. Nella raccolta artistica abbaziale sono custoditi interessanti reperti archeologici, la Biblioteca con codici dell'XI secolo scritti da S.Nilo e la più antica raccolta di musica liturgica bizantina; di grande interesse anche la cappella dei Santi fondatori. Interessante l'Eremo di Camaldoli a Monteporzio Catone (Km.25 da Roma) situato a 500 mt. di altezza e vicino ai ruderi dell'antico teatro romano del Tuscolo.

Cambiamo zona spostandoci a nord ovest di Roma, nell'ambiente rustico e selvaggio dei Monti della Tolfa. Qui, a 2 Km. da Allumiere (km.75 da Roma) si trova l'Eremo della Trinità, il santuario più antico della zona, forse risalente al IX secolo d.C. e dove la leggenda narra che S.Agostino scrisse il "De Trinitate". Poco distante il Santuario della Madonna delle Grazie che risale al 1700, mèta di numerosi pellegrinaggi; nel 1986 l'immagine della Madonna è stata incoronata da Papa Giovanni Paolo II. L'Eremo di Montevirginio, a pochi chilometri da Canale Monterano (Km.51 da Roma), è un'imponente costruzione a pianta rettangolare con un ampio chiostro, collegata con cinque romitori e circondata da una cinta muraria ancora ben conservata. Con il Santuario della Madonna del Sorbo, a Campagnano di Roma (Km.33 da Roma), ci troviamo nella Valle del Tevere; edificato nel XV secolo dagli Orsini, il Santuario è mèta di pellegrinaggi. Di notevole rilievo il dipinto della Madonna con Bambino, pittura che risale all'XI secolo. Adagiato sulle pendici del Monte Soratte, il Santuario di S.Silvestro è uno dei primi cenobi benedettini; costruito con blocchi irregolari di pietra calcarea, presenta interessanti affreschi alle pareti, alcuni dei quali risalenti al XII secolo. Sul portale d'ingresso sono scolpiti alcuni versi di Dante. L'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine, a 3 Km. da Ponzano Romano (Km.52 da Roma), sorge in posizione strategica su un'altura dalla quale si domina la valle compresa tra il Monte Soratte ed il Tevere. Fondata dai benedettini, l'interno è a tre navate con colonne e semicolonne in granito con capitelli ionici e corinzi, mentre il pavimento è in marmo cosmatesco.

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